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Le nostre news

Settembre 25, 2026

Prestazioni professionali, possibile l’integrativa per i crediti d’imposta

Il Sole 24 Ore - Camilla Colombo, Camilla Curcio - Pag. 37

Sul fronte fiscale la manovra 2027 si caratterizza per due misure: il taglio dell’Irpef per il ceto medio e la flat tax per gli under 35, al fine di incentivarne le assunzioni. Nel corso di Speciale Telefisco 2026, la manifestazione organizzata dal Sole 24 Ore, si è parlato anche del processo di digitalizzazione in corso all’Agenzia delle Entrate e dell’apertura pomeridiana degli uffici. Per il lavoro autonomo il decreto Omnibus di agosto ha stabilito che i differenziali derivanti dall’acquisto di bonus edilizi sono tassati in proporzione alle somme effettivamente compensate. Questi differenziali sono assoggettati a un’imposta sostitutiva del 26%, mentre quelli collegati a prestazioni artistiche o professionali restano soggetti a tassazione ordinaria. In passato l’Agenzia delle Entrate ha sostenuto che la tassazione avvenisse integralmente ‘alla data di emissione della fattura’. Chi, in passato si è adeguato alle indicazioni delle Entrate, può presentare una dichiarazione integrativa, tranne in due casi. Nuove regole limitano gli accertamenti sugli oneri pluriennali al quinto anno dalla dichiarazione della prima quota, ma la disciplina vale per i costi sostenuti dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2027.

Settembre 25, 2026

Il cambio dei soci non sempre fa cessare dal concordato

Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 38

Nel corso di Speciale Telefisco l’Agenzia delle Entrate ricostruisce le cause di esclusione e di interruzione del concordato quando nello studio associato entrano o escono soci. In merito all’esclusione i paletti sono previsti dall’articolo 11, comma 1, lettere b-quater, b-quinquies e b-sexies; per la cessazione ‘forzata’ occorre fare riferimento all’articolo 21. L’ingresso nella compagine di un associato senza partita Iva determina la cessazione dell’efficacia del concordato per tutti, a causa dell’incremento della compagine sociale. Il concordato, invece, resta se si configura il rinnovo dell’adesione al patto con il fisco e il nuovo associato, nell’anno precedente, ha percepito redditi di lavoro dipendente o assimilato ovvero di impresa o di lavoro autonomo inferiori a 35 mila euro. Non basta a salvare il concordato l’ingresso nella compagine di un associato con partita Iva individuale che, a sua volta, aveva optato per il Cpb, sebbene sia soddisfatto il requisito della contestuale adesione dell’associazione e dei singoli associati. 

Settembre 25, 2026

L’adesione allo schema d’atto non soggetta alla pausa di agosto

Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi - Pag. 38

La richiesta di adesione conseguente a uno schema di atto non ha natura procedimentale e non attiene a termini processuali. Pertanto, l’adesione in parola non è soggetta alla pausa estiva. L’Agenzia delle Entrate ha ricordato che il contribuente può presentare istanza di adesione entro 30 giorni dalla ricezione dello schema di atto. Ove non proposta, è consentito all’interessato di presentare istanza di adesione entro 30 giorni dalla ricezione dello schema di atto. Ove non proposta, è comunque consentito all’interessato presentare la richiesta entro 15 giorni dalla notifica dell’atto di accertamento o di recupero del credito di imposta. L’Agenzia ha ricordato che la sospensione feriale opera per i termini processuali o assimilati, mentre la diversa sospensione introdotta per gli adempimenti di natura amministrativa concerne la consegna dei documenti e dei chiarimenti richiesti al contribuente. Le richieste di adesione conseguenti a uno schema di atto non hanno natura procedimentale e non attengono a termini processuali. 

Settembre 25, 2026

Il termine biennale per la detrazione non trascina le altre regole

Il Sole 24 Ore - Benedetto Santacroce - Pag. 39

Ieri, nel corso di Telefisco, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’ampliamento dei termini per esercitare il diritto a detrazione obbliga l’operatore a mantenere evidenza delle condizioni di detraibilità delle singole fatture con riferimento all’anno in cui è sorto il diritto e non all’anno in cui concretamente lo esercita. Alla luce delle novità dell’articolo 12 del Dlgs 148/2026 l’Agenzia ha chiarito che se un’operazione diviene esigibile nel 2026 e la detrazione viene esercitata nel 2028, le condizioni di detraibilità che devono essere utilizzate sono quelle vigenti nel 2026 e non nel 2028. Il caso analizzato nel quesito formulato riguardava una fattura ricevuta nel 2026 in riferimento a un’operazione effettuata nello stesso anno, con registrazione della fattura e della detrazione dell’imposta nel 2028. L’esercizio del diritto di detrazione è ammesso solo in presenza di due condizioni: l’esigibilità dell’imposta e il ricevimento della fattura. 

Settembre 25, 2026

Operazioni permutative, sono rilevanti tutti i costi anche esclusi dall’Iva

Il Sole 24 Ore - B.Sa. - Pag. 39

Nella determinazione della base imponibile delle operazioni permutative, anche in presenza di un valore monetario fissato dalle parti, è necessario rilevare i costi afferenti i beni scambiati, in quanto costituiscono la soglia minima, al di sotto della quale, il valore monetario individuato non può andare. Per l’identificazione dei costi occorre tener conto sia di quelli diretti sia di quelli indiretti a prescindere dalla loro rilevanza Iva. Questo duplice principio è stato sostenuto ieri dall’Agenzia delle Entrate nel corso di Telefisco. In realtà del tema si è occupato Assonime con la circolare n. 16 del 18 giugno scorso. Nella nozione di costo rientrano sia i costi di produzione e fabbricazione diretti sia i costi indiretti quali i costi di finanziamento indipendentemente dal fatto che tali costi siano stati gravati o meno dall’Iva a monte. 

Settembre 25, 2026

La certificazione del Tcf è triennale anche nel regime opzionale

Il Sole 24 Ore - Barbara Zanardi - Pag. 40

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito le scadenze per la certificazione del Tax Control Framework nell’ambito della cooperative compliance. Le imprese che hanno presentato istanza nei periodi di imposta 2024 o 2025 dovranno produrre la certificazione del disegno del Tcf entro il 31 dicembre 2026 e aggiornarla entro il 31 dicembre 2029. L’aggiornamento dovrà documentare l’efficacia operativa dei controlli svolti dal momento di presentazione dell’istanza fino al 2028. A regime, il controllo di efficacia operativa (cosiddetto ToE) deve coprire l’intero triennio precedente alla certificazione o al suo aggiornamento. Per i contribuenti che adottano il Tcf in via opzionale, anche se il regime dura due anni ed è rinnovabile, le scadenze della certificazione seguono quelle previste per la cooperative compliance. Pertanto, chi presenta istanza nel 2026 e rinnova l’opzione dovrà aggiornare entro il 2029 la certificazione relativa ai controlli effettuati nel triennio 2026, 2027 e 2028.

Settembre 25, 2026

Tassazione in ingresso del trust con imposta zero

Il Sole 24 Ore - Sergio Pellegrino - Pag. 40

L’Agenzia delle Entrate, nel corso di Telefisco, ha chiarito che l’opzione per la tassazione in ingresso dei trust può essere esercitata anche quando l’applicazione delle franchigie azzera l’imposta dovuta. L’articolo 4-bis del Testo unico delle imposte sulle successioni e donazioni colloca il presupposto impositivo al momento dell’attribuzione dei beni ai beneficiari da parte del trustee. Il comma 3 consente, però, di anticipare il prelievo al momento del conferimento o dell’apertura della successione. Per i trust familiari, la franchigia di 1 milione di euro per ciascun beneficiario, può infatti azzerare l’imposta iniziale. L’Agenzia conferma che l’opzione è ammessa, anche in assenza di un’imposta effettivamente da versare. Questa scelta consente di cristallizzare il valore dei beni alla data del conferimento e di evitare future variazioni normative più onerose. Inoltre, l’eventuale aumento di valore durante la vita del trust non sarà tassato all’atto dell’attribuzione finale. 

Settembre 25, 2026

Fisco e Irpef, 25 milioni di italiani non versano niente E il 19% paga il 65% dell’imposta

Corriere della Sera - Valentina Iorio - Pag. 15

Lo scorso anno 42,8 milioni di abitanti, in Italia, su una popolazione di 59,9 milioni, hanno presentato una dichiarazione dei redditi. A versare almeno un euro di Irpef sono stati 34,1 milioni. Il 42% della popolazione, ovvero 24,8 milioni, è esente. Itinerari previdenziali, ieri ha presentato al Cnel il punto della situazione sulla spesa pubblica e sulle entrate. I redditi fino a 29 mila euro riguardano il 69,78% dei contribuenti, ma producono appena il 21,33% dell’Irpef complessiva. Al contrario, il 18,78% dei contribuenti con redditi da 35 mila euro in su versa circa il 65% dell’imposta, mentre il 30,22% contribuisce per quasi l’80%. Questa concentrazione deriva anche dalla progressività delle aliquote e dalla riduzione di detrazioni, bonus e agevolazioni all’aumentare del reddito. In 16 anni la spesa assistenziale è più che raddoppiata, passando da 73 a oltre 180 miliardi di euro, senza una corrispondente riduzione della povertà. Tra le categorie con i redditi più elevati figurano sportivi professionisti, sanitari e notai. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Fisco, il 30% dei contribuenti versa quasi il 79% dell’Irpef’ – pag. 4 e Italia Oggi: ‘Il 19% paga il 65% dell’Irpef’ – pag. 10)

Settembre 25, 2026

‘Aliquota al 33% fino a 60 mila euro e flat tax sugli aumenti dei giovani’

Corriere della Sera - Enrico Marro - Pag. 15

Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, ha confermato che sostenere il ceto medio sarà una priorità della prossima legge di Bilancio. Ed ha ribadito l’impegno ad estendere la seconda aliquota Irpef, quella del 33% che si applica sullo scaglione di reddito da 28 mila a 50 mila euro, agli imponibili fino a 60 mila euro. Questa misura interesserebbe in maniera diretta circa un milione di contribuenti ed altri 2,3 milioni in modo indiretto, perché anche gli imponibili sopra 60 mila euro beneficerebbero della riduzione di aliquota sulla fascia 50-60 mila euro, a meno che la norma non preveda di annullare lo sconto oltre certi redditi. I risparmi andrebbero da cento euro in meno di tasse all’anno per chi ha un imponibile da 51 mila euro fino a circa mille euro per chi ha un reddito di 60 mila euro. Il viceministro ha proposto anche di implementare la flat tax per i giovani: si tratta di una tassazione del 5% sugli aumenti salariali per i giovani fino a 35 anni. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Incentivi alle imprese che daranno aumenti ai giovani’ – pag. 22)

Settembre 25, 2026

La Bce: inflazione ben sopra il 2% fino a metà 2027

Corriere della Sera - Marco Sabella - Pag. 34

Dal bollettino economico della Bce emerge che gli aumenti dei prezzi dell’energia causati dal conflitto in Medio Oriente e dalla guerra in Ucraina potrebbero mantenere l’inflazione dell’area euro ben al di sopra dell’obiettivo del 2%. Gli aumenti dei costi energetici dovrebbero trasmettersi nel tempo anche ai prezzi dei prodotti alimentari e all’inflazione di fondo. Il tasso di aumento dei prezzi, verso la fine del 2028, dovrebbe poi riavvicinarsi al 2% anche per effetto dei più elevati tassi di interesse. Al netto di energia e alimentari, l’inflazione è prevista al 2,5% nel 2026, al 2,6% nel 2027 e al 2,3% nel 2028. Per contro la crescita economica nell’area euro, con stime al rialzo, riflette una migliore capacità di tenuta dell’economia dell’area dell’euro.

Settembre 25, 2026

‘Il controllo del rischio fiscale premia anche le Pmi’

Il Sole 24 Ore - Cristina Bartelli, Alessandro Galimberti - Pag. 2

L’Agenzia delle Entrate intende rafforzare la cooperative compliance, che oggi coinvolge 224 imprese, con altre 60 in attesa, per un gettito di circa 60 miliardi nel 2025. Per le Pmi si studiano Tax Control Framework più standardizzati e accessibili, considerandoli non solo un costo ma un investimento capace di generare benefici nel tempo. Nel 2025 sono state già inviate quasi 1,7 milioni di lettere di compliance, con l’obiettivo di arrivare a 2,4 milioni entro dicembre. Dopo circa dieci anni, secondo l’Agenzia, queste comunicazioni hanno contribuito a migliorare il dialogo tra contribuenti e Fisco e potrebbero, quindi, diminuire nei prossimi anni. L’Agenzia sta inoltre introducendo l’intelligenza artificiale per aiutare i funzionari a rispondere più rapidamente alle richieste, utilizzando circa 15 mila fonti fiscali. In ogni caso le risposte generate dall’IA saranno sempre verificate e validate da un funzionario.

Settembre 25, 2026

De Nuccio: ‘Nella dichiarazione solo i dati per calcolare le tasse’

Il Sole 24 Ore - Federica Micardi - Pag. 2

Nel corso di Speciale Telefisco il presidente dell’ordine nazionale dei commercialisti, Elbano De Nuccio, ha speso parole positive sulla riforma fiscale. De Nuccio riconosce alla riforma fiscale il merito di aver rilanciato gli strumenti di compliance con caratteristiche preventive  come il concordato preventivo biennale e la cooperative compliance. In merito alla prossima legge di Bilancio de Nuccio punta su quattro interventi. Il primo è la riduzione della pressione fiscale sul ceto medio, estendendo la fascia di contribuenti soggetti all’aliquota del 33%. Altro intervento è l’eliminazione dell’Irap che già eliminata per i lavoratori autonomi e dipendenti e forfettari, trova ancora applicazione sui professionisti organizzati in associazioni professionali e in società tra professionisti. Il terzo intervento è far tornare la dichiarazione fiscale alla sua ‘vera natura’ ovvero ad essere lo strumento che consente di quantificare le imposte da versare. Si pensa a uno sdoppiamento: entro luglio la dichiarazione fiscale per quantificare la base imponibile ed entro novembre un modello che raccolga le altre informazioni. Il quarto? Far slittare tutte le scadenze di agosto a settembre.

Settembre 25, 2026

I 730 fai da te toccano quota 5,5 milioni di invii

Il Sole 24 Ore - C.Bar. - Pag. 2

Sono già 5,5 milioni gli invii del 730 fai da te. E il numero è destinato a crescere in quanto mancano ancora alcuni giorni al 30 settembre, ovvero alla chiusura della stagione 2026 della dichiarazione utilizzata da oltre 25 milioni di contribuenti. I dati dicono che ad oggi sono già stati superati gli invii dello scorso anno e trova conferma un trend di crescita continua, con un aumento del 40% rispetto agli invii diretti di cinque anni fa. Il dato cresce ulteriormente fino a 5,7 milioni di dichiarazioni se si considerano quelle presentate congiuntamente dai coniugi. Il segno più caratterizza anche i modelli 730 accertati senza variazione in quanto il contribuente trova coincidenza tra il dato che l’Agenzia riporta in dichiarazione e la propria situazione reale. La percentuale delle dichiarazioni accettate raggiunge il 31%, contro il 29% dello scorso anno. La novità è rappresentata da un messaggio sull’App IO che ricorda ai contribuenti sbadati l’imminente scadenza della dichiarazione. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Trasmessi 5,5 mln di 730 precompilati. Il 31% accetta integralmente’ – pag. 22)

Settembre 25, 2026

Irpef, giovani e cedolare negozi nel pacchetto Fisco in manovra

Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3

Il viceministro all’Economia Leo indica le priorità delle misure in cantiere: nuovo taglio Irpef con l’estensione dell’aliquota del 33% fino a 60 mila euro; aiuti ai più giovani sotto forma di detassazione del reddito, come fatto lo scorso anno con la flat tax per gli aumenti da rinnovi contrattuali e la cedolare secca sugli affitti commerciali. A Speciale Telefisco 2026 Leo fissa una serie di priorità fiscali per la prossima manovra. Ora occorre trovare le risorse per finanziare queste misure. Per il viceministro all’Economia è tempo di guardare al ceto medio e va in questa direzione l’idea di applicare l’aliquota del 33% anche per la fascia di reddito che va da 50 mila a 60 mila euro in manovra. Per i redditi dei più giovani si ipotizza un meccanismo di flat tax per i redditi loro corrisposti. Ancora da definire le modalità. Allo studio anche un incentivo alle imprese che possano dar corso a questa nuova occupazione. Leo apre alla cedolare secca sui negozi, misura già varata nel 2019 che a certe condizioni ed entri certi limiti può tornare.

Settembre 25, 2026

Verso dichiarazioni più snelle con faro sui dati tax credit

Il Sole 24 Ore - M.Mo., G.Par. - Pag. 3

Ieri, a margine di Speciale Telefisco, il viceministro all’Economia Maurizio Leo ha rilanciato l’idea di semplificare gli adempimenti dei contribuenti e dei professionisti. Dunque, l’attuazione della delega fiscale potrebbe chiudersi con un taglio dei dati da inserire nella dichiarazione dei redditi. Non si tratta di una duplice dichiarazione ma di semplificare le dichiarazioni, evitando di chiedere al contribuente informazioni già in possesso del Fisco. Si procederà nel solco dell’attuazione della riforma fiscale andando ad aggiustare il tiro del decreto attuativo sugli adempimenti e andando a snellire ulteriormente le informazioni richieste ai contribuenti nel quadro RU della dichiarazione Redditi. Lo snellimento delle dichiarazioni deve comunque andare avanti di pari passo con la necessità di disporre di tutte le informazioni quando è necessario trasmettere i dati al Registro nazionale degli aiuti. Leo ha precisato che l’operazione di snellimento ‘non potrà in alcun modo prevedere una modifica dei flussi di cassa nel pagamento delle imposte e in particolare dell’autotassazione’.

Settembre 25, 2026

La dichiarazione si fa in due

Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 22

Potrebbe entrare già nella prossima legge di Bilancio lo sdoppiamento degli oneri dichiarativi e delle relative scadenze. Tutto all’insegna delle semplificazioni fiscali. L’obiettivo è quello di sdoppiare le dichiarazioni per aiutare professionisti e contribuenti. Entro fine luglio si dovrà trasmettere al Fisco la dichiarazione rivolta alla determinazione della base imponibile e al calcolo dell’imposta, mentre entro fine novembre dovrà essere inviato il modello che raccoglierà le informazioni necessarie all’attività di monitoraggio e controllo di competenza del Fisco. Agenzia delle Entrate, Mef e Cndcec già si confrontano sulla necessità di riattribuire alla dichiarazione fiscale la natura propria di determinazione della base imponibile. Con il tempo la dichiarazione è diventata un contenitore di informazioni legate agli aiuti di Stato, ai crediti d’imposta, alle agevolazioni per i bonus edilizi. Informazioni che hanno appesantito la dichiarazione provocando rischi di errore nella compilazione. Da qui l’idea di un sdoppiamento di adempimenti e scadenze. 

Settembre 25, 2026

Cripto-attività, fisco al riordino

Italia Oggi - Fabrizio Vedana - Pag. 24

Ieri il Tavolo tecnico guidato da Marcello Coppo ha presentato alla Camera le risultanze per la riforma della fiscalità sulle cripto-attività. L’obiettivo è allinearle agli altri strumenti fiscali, a varare regole più efficaci sull’autoriciclaggio e ad avere un quadro chiaro per tokenizzazione e pagamenti. Dai lavori è emersa l’esigenza di approfondire il trattamento tributario delle cripto-attività e, soprattutto, la sua coerenza rispetto agli altri strumenti di investimento. Non si tratta di una proposta legislativa definita in quanto le ipotesi elaborate dovranno essere sottoposte a approfondimenti e confronti. Il metodo seguito dal Tavolo punta a evitare che le conclusioni tecniche vengano automaticamente trasformate in proposte di legge. Ampio il perimetro di lavoro che va oltre la fiscalità. Sul versante antiriciclaggio si intende rafforzare il presidio contro frodi, cybercrime e riciclaggio. L’idea dell’intergruppo non è quella di una deregolamentazione ma di una regolazione più efficace.

Settembre 25, 2026

Sal solo per il passato

Italia Oggi - Cristian Angeli - Pag. 25

La Cassazione penale, nella sentenza n. 33224 dello scorso 10 settembre, ha stabilito che uno stato di avanzamento lavori (Sal) non può certificare lavori ancora da eseguire, poiché l’asseverazione del tecnico deve trovare riscontro nell’effettiva realizzazione delle opere e, in caso di controllo, la consistenza dei lavori può essere verificata attraverso sopralluoghi, fotografie e perfino immagini tratte da applicazioni digitali come Google maps. La sentenza della Suprema corte riguardava un procedimento concernente i crediti d’imposta connessi al superbonus 110%. Secondo i giudici, l’asseverazione del tecnico va rilasciata al termine dei lavori o per ogni stato di avanzamento e il tecnico abilitato è chiamato ad attestare i requisiti tecnici ‘sulla base del progetto o dell’effettiva realizzazione’.

Le rassegne e il calendario fiscale sono un prodotto Metaping - Servizi per Commercialisti, Avvocati e Ordini Professionali